Lago d'Iseo e dintorniQualche immagine del panorama intorno a noi.

Lago d'Iseo

Creato in tempi remoti dall'azione di scavo di un grande ghiacciaio alpino, il Sebino è il sesto per estensione fra i laghi italiani, ma detiene il singolare primato dell’isola lacustre più grande e più alta d’Europa, Monte Isola; le fanno corona le due isolette di Loreto e San Paolo. Navigando sul lago lo sguardo è attratto da un paesaggio che mostra il felice incontro fra l'ambiente alpino e quello mediterraneo. Del mondo alpino sono la corona dei monti che s'imbiancano nella stagione invernale, l’acqua copiosa del fiume Oglio che lo alimenta, le piogge primaverili che rendono le alture verdeggianti, la fresca brezza che attenua la calura estiva. Il clima mite, la luce brillante del cielo, la flora della quale l’ulivo è il simbolo, evocano invece atmosfere meridionali.

Vista del Lago d'Iseo dal Bed and Breakfast
Vista del Lago d'Iseo
Montisola vista dalla strada che porta al paese di Zone
Vista del Lago d'Iseo da un sentiero vicino alla casa
Il Lago d'Iseo e Montisola
L’isola di Loreto
L’isola di Loreto
Il Lago di Iseo e la valle di Zone
Gli uliveti del Lago d'Iseo
Montisola
Vista aerea della costa Bergamasca del Lago
Sul punto più alto di Montisola svetta il Santuario della Madonna della Ceriola

Piramidi di Zone

La riserva naturale Piramidi di Zone, è il singolare risultato della forza erosiva dell'acqua. Percorrendo la strada che porta al Comune di Zone dalla sponda orientale del Lago d'Iseo ci si trova di fronte ad un affascinante paesaggio.
Le Piramidi di Zone offrono uno scenario particolarmente spettacolare non solo per le diverse forme e le imponenti dimensioni (la più imponente presenta un'altezza di circa 30 metri, un diametro alla base di 8 metri ed è protetta alla sommità da un masso di quattro metri di diametro), ma anche per il contrasto dei colori dato dal violaceo delle piramidi e delle quinte da cui emergono. In autunno questi colori virano acquistando toni più svariati e caldi e rendendo lo spettacolo ancora più affascinante. Il continuo processo di erosione produce continui cambiamenti nelle Piramidi di Zone, cambiamenti osservabili anche a distanza di poche decine di anni, infatti ancora oggi nuovi esemplari vengono a crearsi e altri si distruggono lasciando in alcune zone solchi molti profondi simili a canyon. L'ingresso alla riserva si trova nella frazione di Cislano, è gratuito e sono presenti in loco brevi itinerari facilmente percorribili a piedi al fine di poter ammirare al meglio la bellezza delle Piramidi.


Monte Guglielmo

Grazie montagna per avermi dato lezioni di vita,
perché faticando ho imparato ad apprezzare un sorso d'acqua fresca,
perché stanco mi sono fermato
e ho potuto ammirare la meraviglia di un fiore,
la libertà di un volo di uccelli,
respirare il profumo della semplicità,
perché solo,
immerso nel tuo silenzio,
mi sono visto allo specchio
e spaventato ho ammesso il mio bisogno di verità e amore,
perché soffrendo ho assaporato la gioia della vetta
percependo che le cose vere,
quelle che portano alla felicità,
si ottengono solo con la fatica,
e chi non sa soffrire
mai potrà capire.

Battistino Bonali

Da lontano il Guglielmo appare come una montagna isolata, dalla forma ben definita, in realrà il monte appartiene ad una dorsale allungata situata tra il lago d’Iseo e la media Val Trompia, di cui il Castel Bertino è la cima più alta (1948 m), ma lungo la quale si allineano parecchie altre cime: la Punta Caravina (1847 m), il Dosso Pedalta (1957 m), il monte Stalletti (1686 m).
La caratteristica principale del Guglielmo sta forse nel contrasto tra le forme aspre della dolomia e quelle dolci e arrotondate prodotte dalle formazioni rocciose più tenere e facilmente erodibili, contrasto che è spesso osservabile nel paesaggio di entrambi i versanti, come ad esempio nella conca di Zone, tra le due catene dolomitiche della Corna Trentapassi e di Tisdèl-Fallèra e le rocce tenere e friabili costituite da arenarie, siltiti e calcari marnosi che si incontrano salendo alla Croce di Zone. Così le depressioni che corrispondono ai quattro passi (Croce di Marone, Colmetta di Gasso, Sella di Spino e Forcella di Sale) sono scavate in rocce fortemente erodibili come pure la conca di Zone ed il fondovalle delle Valli di Gasso e dell’Opol).


Corna Trentapassi

Corna Trentapassi è una montagna delle Prealpi Bresciane alta 1.248 m, posizionata sulla sponda orientale del lago d'Iseo. Isolata rispetto ai rilievi prealpini circostanti e protesa nel lago, la vetta della montagna è un ottimo punto panoramico nonostante la quota modesta.
Il nome Trentapassi costituisce, in analogia con il vicino monte Guglielmo, uno dei tanti casi di mala italianizzazione dei toponimi locali, infatti il nome bresciano per il Trentapassi è Trè Tapàs, che significa tre punzoni (tre punte), denominazione che trova immediato riscontro nell'aspetto del monte, che presenta tre cime (con tre croci) ben evidenti. La Corna può vantare di essere famosa anche perché Leonardo da Vinci si è ispirato ad essa nel dipingere lo sfondo della Gioconda.